Il villaggio dei genitori

Cos’è un “villaggio” per due genitori ?

È prima di tutto la rete sociale di supporto per affrontare un esperienza nuova. E mi arrabbio quando sento dire:
“Ai miei tempi, non c’era nessuno”
“Una volta, le donne facevano le donne”
“Allattare non necessita di alcun supporto”

Prima del mito di “Wonder Woman” le donne si aiutavano, si aiutavano nel puerperio, si aiutavano nel parto, si aiutavano a crescere i figli.

I bambini venivano accuditi in maniera alternata da mamma, zia, nonna, la vicina, la comare… porte aperte, un via vai di gente e priorità all’allattamento.

E perfino li si era supportati dalle balie, che prestavano il loro seno per nutrire e crescere gli orfani, i bambini delle mamme che riscontravano maggior difficoltà, che lavoravano (si le donne lavorano da sempre anche fuori casa, il mito della donna=detentrice del focolare apparteneva solo a chi poteva permetterselo)

Con l’avvento dell’era moderna e della pubblicità ci siamo ritrovate private della rete, l’individualismo e gli stereotipi super emancipati ci hanno lasciato credere che l’unica strada percorribile era il distacco emotivo.

Allattare è divenuto possibile per tutti, è diventato “facile” (in realtà anche l’allattamento artificiale ha le sue gran rotture…), è diventato condivisibile.

Ma siamo certe che è finita lì la necessità del supporto?
Siamo sicure che non allattare è una scelta compiuta in autonomia e non dettata dall’esterno?
Siamo sicure di avere tutte le clausole di tutela sociale attivate per affrontare questo momento così speciale?
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